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Diari di viaggio di Luigi De Luca. Travelblogger dal 2006

Diario di viaggio: Bristol, Bath, Salisbury e Stonehenge

by Luigi De Luca on 27 settembre 2013

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Questo viaggio mi è entrato in testa nel 2010.

Mentre viaggiavo solitario tra Bristol, Stonehenge e Salisbury, il treno si fermò alla stazione di Bath ed ebbi una folgorazione, pensai: qui ci tornerò.
Bath Spa, una località termale rinomata in UK, una piccola città che dal finestrino si mostrava pulita, silenziosa, ordinata. Fu un’attrazione abbastanza istintiva e a nemmeno tre anni di distanza ho deciso di assecondarla, ripercorrendo in buona parte un itinerario già fatto ma sempre bellissimo (Bristol, Salisbury e Stonehenge) e aggiungendo un paio di giorni nella nuova destinazione che desideravo visitare.
Perciò, salvo qualche aggiornamento su tariffe, hotel e ristoranti, in questo diario di viaggio sarò piuttosto sbrigativo sui luoghi già visitati – per approfondimenti rimando al post del 2010 – e mi dedicherò maggiormente a Bath.

 

12/06 Roma – Bristol



Partenza da Fiumicino alle 16:20 e arrivo previsto a Bristol alle 18:05, il volo a/r è operato da easyJet ed è stato acquistato il 25 Aprile per la cifra di 170 Euro.
Siamo veloci e leggeri, check in elettronico e solo bagaglio a mano (occhio che sono piuttosto fiscali sulle dimensioni). Dopo l’atterraggio in terra inglese tiriamo fuori dallo zaino anche il biglietto acquistato online per il bus-navetta Flyer (11 sterline p.p.).
Ci porterà dritti a Temple Meads, la stazione centrale di Bristol, a due passi dall’hotel scelto per il soggiorno.
Purtroppo per una serie di imprevisti siamo arrivati in ritardo, un bel problema per quella che viene considerata l’ora di cena inglese. Così abbiamo giusto il tempo di lasciare i bagagli e cercare un luogo dove mangiare.
Cosa che si rivelerà piuttosto complessa se sono passate le 21…
Alla fine, dopo aver ricevuto diversi rifiuti perché “la cucina è chiusa, ora si può solo bere”, accettiamo un angolino in un pub affollatissimo ma bello, il Brew Dog. Sono stati gli unici a prometterci un tagliere ricco di ogni bendiddio: pane, salumi e formaggi.
Purtroppo le buone abitudini italiote ci avevano fatto immaginare cose un po’ diverse rispetto alla realtà: è arrivato un tavolaccio enorme ma povero di sostanza. Tre fettine di salame e coppa, un po’ di formaggio cheddar e un pane nero che sembrava di cartone. La “cucina” inglese non è granché, si sa, ma l’impatto stavolta è stato peggio del previsto.
In compenso avevano della birra ottima, io non ne capisco niente ma ho scelto una Dead Pony Club che mi è piaciuta molto, era profumatissima 🙂
Si torna in hotel con lo stomaco un po’ vuoto e le valigie neppure disfatte, domattina si riparte.

 

13/06 Bristol – Bath



Al mattino si consuma una tremenda vendetta alimentare-energetica dallo Starbucks vicino l’hotel. Io non bevo caffè ma so apprezzare brownie e muffin: è stata una strage 🙂
Alle 11 abbiamo raggiunto la stazione per prendere il treno diretto a Bath, anche in questo caso i biglietti erano stati acquistati in Italia (£ 14.20).
Dopo 15 minuti di viaggio arriviamo a Bath: la città si presenta subito bene, pulita, ordinata e silenziosa. Percorriamo l’elegante Manvers Street fino ai Parade Gardens, dove ci fermiamo a scattare le prime foto al Pultney Bridge, un ponte sull’Avon che ricorda per architettura e scopo i più celebri Rialto e Vecchio, rispettivamente a Venezia e Firenze.
Dopo altri 5 minuti di passeggio arriviamo al nostro hotel in una zona piuttosto tranquilla e vicina al centro. Cioè, voglio dire, non è che Bath sia questa grande metropoli eh! Diciamo che è un po’ tutto vicino al centro 😉
Le stanze sono belle, gli ambienti comuni spaziosi, c’è wi-fi ovunque e servono una colazione magnifica, di quelle che poi stai bene fino a cena.
Ci sistemiamo rapidamente, raccogliamo un po’ di informazioni e usciamo subito a scoprire la città, che conferma l’ottima impressione di tre anni fa. Visitiamo la cattedrale e passeggiamo intorno ai resti delle terme romane – le due principali attrazioni di Bath – e poi vaghiamo per strade e viuzze allo scoperta di angoli nascosti.
Bath si può visitare così, camminando e ammirando le architetture degli edifici e l’ordine dei parchi, due caratteristiche che trovano la massima espressione nel Royal Victoria Park e nell’adiacente Crescent, un maestoso complesso di uffici e abitazioni private a forma di semicerchio che affaccia sul parco.
Di ritorno passiamo per la gigantesca rotonda The Circus, un perfetto cerchio di edifici in stile georgiano con al centro un grande spazio verde. Per capire la visione degli architetti che hanno progettato The Crescent e The Circle, bisogna vederli dall’alto: insieme formano la figura massonica del sole e della luna… qui ci sono argomenti per almeno tre puntate di Voyager 😉
In mezza giornata il 90% delle cose più importanti da vedere a Bath era stato già visto, mancava però la sua attrazione principale: le terme!
Siamo tornati in hotel a prendere i costumi, ci hanno fornito gli asciugamani e abbiamo raggiunto il moderno complesso termale nel cuore della città.
L’ingresso costa 26 sterline a persona, per due ore. Però, presentando un coupon ricevuto per aver acquistato un biglietto del treno, con la stessa cifra si può stare a mollo per quattro ore.
Se non avete con voi asciugamani, ciabatte e costume, potrete prendere tutto nello shop (9 sterline il set completo). L’accesso include armadietti sicuri, phon e buste di plastica per i costumi bagnati.
Le zone relax sono su più piani ma il migliore, il più spettacolare, è l’ultimo, perché sul tetto c’è una piscina termale all’aperto dove ci si immerge in acqua calda ammirando il tramonto e la facciata della vicina cattedrale. Molto bella anche la zona con i bagni turchi che si distinguono tra loro per i diversi aromi vaporizzati, ma con una doccia comune al centro che sembra una gigantesca cascata circolare.
La pausa è sicuramente rigenerante e rilassante, tutto perfetto per chiudere una giornata in cui abbiamo macinato chilometri.
Peccato solo che all’uscita (le terme chiudono alle 21:30!), di nuovo, non abbiamo trovato un luogo decente dove mangiare.
Stavolta abbiamo racimolato un’insalata di salmone affumicato e un paio di hamburger, è andata un po’ meglio della sera prima a Bristol ma niente di memorabile… infatti non ricordo neppure il nome del pub 😉

 

14/09 Bath – Salisbury – Stonehenge

 

 

Bath è bella, ma piccola. In compenso è molto vicina a tante altre attrazioni inglesi, pertanto vale la pena fare un paio di escursioni per vedere due strutture monumentali uniche al mondo: la cattedrale di Salisbury e Stonehenge.
Il programma è fitto ma avendo già visitato questi luoghi ci muoviamo piuttosto spediti. Andiamo in stazione, con 15.50 sterline p.p. compriamo i biglietti a/r per Salisbury (un’ora di viaggio) e dopo aver visitato la sua famosa cattedrale, torniamo in stazione a prendere il bus/navetta che porta a Stonehenge20 incluso l’ingresso e l’audioguida).
Per tutti i dettagli su sensazioni ed emozioni vissute, rimando al post scritto durante il viaggio del 2010 😉
Al ritorno a Bath abbiamo capito la lezione: se vuoi mangiare, vacci presto! Così scegliamo da una brochure un locale che ha ottime recensioni anche su Tripadvisor e raggiungiamo The Marlborough Tavern, specializzata in cucina tipica inglese. Questo vuol dire che non si mangeranno cose particolarmente ricercate ma che si proverà un gusto autentico, nel caso nostro fatto di un buon hamburger di produzione locale e un piatto di “Beer battered haddock, triple cooked chips, mushy peas & tartar sauce” che è un modo molto figo per dire “fish & chips” 😉
Un’altra lunga giornata si conclude e Bath ha confermato le grandi aspettative che avevo: il colpo d’occhio di anni fa è stato appagato, domani si torna a Bristol per visitarla alla luce del giorno.

 

15/09 Bath – Bristol



Prima di partire ci fermiamo da Jacks of Bath, un bel negozietto in centro, vicino la cattedrale, dove acquistare spille, t-shirts, calamite e tutta la paccottiglia tipica del mondo dei souvenir. Ottima scelta e prezzi buoni (se si può parlare di prezzo buono in UK).
Una volta rientrati a Bristol richiediamo la stessa stanza del primo soggiorno, oppure un’altra di quelle che “fanno angolo”. Ci hanno accontentato e le consiglio perché sono davvero enormi.
Finalmente comincia il tour vero e proprio di Bristol, anche questo da fare a piedi: da St. Mary Redcliff fino alla galleria Arnolfini e il porto. Per tutti i dettagli sui monumenti e i luoghi da visitare a Bristol, rimando al post del 2010.
Si avvicina di nuovo l’ora di cena e, dopo aver tentato invano di prenotare un tavolo al consigliatissimo Cherry Duck Bistro – avevano libero un solo tavolo… alle 18:30! – finiamo da Spyglass, un barcone-ristorante sull’Avon, dove abbiamo ordinato per iniziare Sticky BBQ pork ribs, costolette di maiale, e poi Lamb koftas (spiedini di agnello speziati con menta e servirti con salsa allo yoghurt e pita) e una bella bistecca, una sirloin di 8 once, tutto servito con abbondanti patatine e insalata. Ah! Finalmente anche un degno finale gastronomico per un altro bel viaggio!
E così, anche questa è andata, Bath e Bristol sono considerate località minori ma le consiglio vivamente: seppure vi dicono che in posti così piccoli non c’è niente da vedere, non ci credete. Viaggiate viaggiate viaggiate e vedrete cose bellissime, coi vostri occhi 😉

Note
Durante il viaggio la guida di riferimento è stato il già citato post del 2010 e le applicazioni per iOS: City Walk di Bristol e Bath, oltre alle applicazioni ufficiali delle due città.
Gli hotel sono stati tutti prenotati su Booking. I ristoranti scelti con l’aiuto dell’app Tripadvisor
Gli Euro sono stati cambiati in sterline in Italia ma conviene usare la carta di credito, accettata praticamente per qualsiasi tipo di pagamento.

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