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Diari di viaggio di Luigi De Luca. Travelblogger dal 2006

Ancora sullo stile. Esercizi.

by Luigi De Luca on 25 novembre 2003

I diversi stili proposti da Queneau non vanno solo letti. Per una migliore comprensione andrebbero studiati, provati, sperimentati; ancora meglio se ne dovrebbero inventare di nuovi. In basso trovate alcuni stili che ho usato per rielaborare la notizia, vera, che segue (risale agli inizi di febbraio del 2003):

“Ieri un fulmine ha colpito una cabina di pilotaggio del Boeing 737 dell’Air One tra Milano e Lamezia Terme. Il comandante ha visto il fumo uscire dalla consolle di comando e ha subito avvertito la torre di controllo. Il Boeing è atterrato regolarmente e i 19 passeggeri sono scesi normalmente e senza particolari problemi”.

STILE “GIORNALISTA IN CERCA DI SCOOP… MA A CORTO D’IDEE!” (quanti cliché trovate?)
Sfiorata la tragedia in volo. La notizia è di ieri: un Boeing 737 dell’Air One ha rischiato di schiantarsi al suolo. Solo il sangue freddo dell’equipaggio è riuscito ad evitare l’ennesima catastrofe dell’aria.
Il dispaccio d’agenzia non è stato diramato tempestivamente perché gli inquirenti stanno analizzando le probabili cause che hanno costretto il velivolo all’atterraggio d’emergenza. Non si esclude nulla: dall’attentato terroristico alla remota ipotesi di un fulmine.

STILE “PILOTA MEGALOMANE”
Eravamo in volo da qualche minuto quando un intenso bagliore ha accecato il mio secondo (e inutile…) pilota. Ho capito subito che eravamo stati colpiti da un fulmine. Non ho perso la calma perché ho partecipato alla progettazione di questi Boeing e so con certezza che sono dotati di un ottimo sistema per scaricare l’elettricità. Piuttosto, ho pensato all’incolumità dei passeggeri (e delle hostess…), così, dopo essermi gettato tra le fiamme per spegnerle, ho cominciato la manovra d’atterraggio. Prima però, mi sono preoccupato di rassicurare personalmente le persone a bordo mostrandomi loro nel pieno delle mie forze: è stata una buona idea, li ho visti rilassarsi come per magia.
Dopo aver avvisato la torre di controllo, ho tirato fuori il carrello e il resto… ordinaria amministrazione! Nessuno mi ringrazi, ho solo fatto il mio dovere.

STILE INDECISO
Ieri, o ieri l’altro, un Boeing 737, ma più probabilmente un 747, dell’Alitalia, anche se alcune fonti riportano Air One, è stato colpito, o sfiorato, ancora non è certa la dinamica, da un fulmine (e se fosse stato un missile?).
A bordo (ma alcuni passeggeri affermano di aver visto uscire del fumo da una delle ali, la destra per alcuni, sinistra per degli altri) si è sviluppato un tremendo principio d’incendio che ha costretto il pilota all’atterraggio d’emergenza, una prassi d’emergenza obbligatoria in condizioni simili.

STILE RAPPORTO DI POLIZIA
Ieri, mentre il sottoscritto sorvolava la penisola al comando del Boeing 737 di proprietà della compagnia Air One, sulla solita tratta aerea da Milano a Lamezia, mi sono imbattuto in fulmine che ha colpito il velivolo. Come previsto dall’addestramento, attuavo tutte le procedure del caso e procedevo con la richiesta di spazio per l’atterraggio d’emergenza presso la relativa torre di controllo. Una volta riportato a terra l’aeroplano i passeggeri sono potuti scendere incolumi.

6 thoughts on “Ancora sullo stile. Esercizi.

  1. il primo stile è da Italia 1, il secondo da RAI (fanno proprio i temini), il terzo da carabiniere, appunto. Ops, mi hanno detto che in questo periodo non si fanno battute, ma un mio amico ha raccontato che due finanzieri stavano scrivendo un rapporto. Uno dei due non riusciva a scrivere bene. L’altro lo guarda e gli scappa: “ma dddài, che sei un carabiniere?”. Poi si sono guardati e hanno fatto una faccia…!

  2. utente anonimo says:

    Ciao G.! Spero che ciò che seguirà non ti inorridisca troppo; non mi sono mai distinta per le mie “composizioni”!
    A volte, però, ci si può mettere in gioco, così ho pensato:provarci. Ecco un esercizio di stile (per lo meno penso…o forse non ci capito niente!). Il brano è tratto dal primo libro della trilogia di J.R.R. Tolkien, “IL SIGNORE DEGLI ANELLI- La Compagnia dell’ Anello”:
    !!.
    Ecco la mia “versione”:!!.
    Non so se si può classificarlo in uno tipo di stile… ci ho provato!Un grande abbraccio e a presto. Sonnei

  3. utente anonimo says:

    Ciao G.! Spero che ciò che seguirà non ti inorridisca troppo; non mi sono mai distinta per le mie “composizioni”!
    A volte, però, ci si può mettere in gioco, così ho pensato:provarci. Ecco un esercizio di stile (per lo meno penso…o forse non ci capito niente!). Il brano è tratto dal primo libro della trilogia di J.R.R. Tolkien, “IL SIGNORE DEGLI ANELLI- La Compagnia dell’ Anello”:
    “Fecero bere a Frodo un bel sorso, e quando intonò nuovamente la sua canzone, gran parte dei presenti si unì in coro: la melodia era conosciuta, ed essi erano molto abili a imparare le parole. Adesso era Frodo a sentirsi molto soddisfatto: piroettava sul tavolo e quando per la seconda volta cantò: E la mucca saltò al di là della Luna, spiccò un balzo per l’aria. Ma era zompato con troppa energia: piombò giù con fracasso su un vassoio pieno di boccali e, scivolando, capitombolò dal tavolo con un sibilo, un rombo, un tonfo e uno schianto! Il pubblico si sganasciò dalle risate, ma rimase paralizzato dallo stupore: il cantante era scomparso, svanito d’un tratto, come ingoiato dal terreno, senza lasciare un buco o una traccia!”
    Ecco la mia versione: ”Avevo appena finito di cantare E la mucca saltò al di là della Luna. La gente dell’osteria era divertita, strano per quella cittadina di diffidenti. Mi offrirono di nuovo la birra. Quel maledetto boccale!
    Così iniziò lo spettacolo: ricominciai a cantare, ma stavolta con più enfasi. Mi muovevo freneticamente sul tavolo, saltavo, ballavo… non ricordo come, ma sentii, ad un tratto, il vuoto sotto i miei piedi, il frantumarsi di boccali e poi lo SCHIANTO!E’ stato un attimo, un desiderio incontrollabile: la mano si infilò nel taschino, l’Anello nel dito.
    Lo stupore si creò sui loro volti: di me non c’era più traccia.”
    Non so se si può classificarlo in uno tipo di stile… ci ho provato!Un grande abbraccio e a presto. Sonnei

  4. utente anonimo says:

    Penso di aver avuto problemi con l’uso delle virgolette, perciò la prima volta non si è visualizzato il brano! Ariciao Sonnei

  5. gigideluca says:

    Ma che brava!!! Devi dare un nome allo stile che hai usato; io direi “Prima Persona”, che ne dici? Oppure “Stile Frodo”!
    Alla prossima puntata della trilogia… =o)
    Bacio con stile, G.

  6. Ti segnalo un blog che potrebbe interessarti.
    http://zop.splinder.it/
    L’autore ha lanciato il gioco degli Esercizi di Stile e ha riscosso un successo clamoroso fra i bloggers. Sul suo blog troverai più di duecento esercizi di stile di un’unica storiella minimalista. Kaos

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