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5 idee per un week end nel Lazio

Week end nel Lazio.
Cartina fisica del Lazio [Fonte: Enciclopedia Treccani]
Il Lazio visto dalla Treccani

E niente, ancora fermi.
Quest’anno non ci sarà il viaggione di fine estate, il nostro viaggio più lungo dell’anno e, solitamente, anche il più lontano ed esotico: nel 2020 restare in Italia è la cosa più saggia da fare.
Ci prenderemo una pausa, partiremo qualche giorno alla scoperta di bellissime località italiane e ci saranno un paio di prime volte: scriverò per la prima volta un diario di viaggio in Italia e, soprattutto, sarà la nostra prima partenza in tre!
A proposito di belle località italiane, in questo post consiglio cinque week end nel Lazio: luoghi incredibilmente belli, ricchi di cultura, natura e paesaggi unici.

1. Montefiascone e Tivoli

Per iniziare questo week end nel Lazio io e Fede ci siamo incontrati a Orvieto (che non è nel Lazio ma è un altro luogo incantevole da visitare) e ci siamo spostati verso il lago di Bolsena.
Per la sosta abbiamo scelto Montefiascone, nota per il leggendario vino Est! Est!! Est!!! e per il suo borgo medievale attraversato dalla via Francigena.

Dopo un giro nel centro storico abbiamo cenato nella trattoria Mamma Pappa (calda, accogliente, con un magnifico tagliere di salumi) e siamo andati a dormire nel bellissimo Palazzo Frigo.

Il giorno dopo abbiamo raggiunto Tivoli per una lunga visita nella rinascimentale Villa d’Este (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) e nel suo giardino ricco di vegetazione, fontane e peschiere.

A pranzo ci siamo fermati in una piccola locanda che oggi non c’è più, quindi ci toccherà tornare a Tivoli: per vedere Villa Adriana e trovare un altro locale da suggerire in questo post! 😉

2. Giardini di Bomarzo e Civita di Bagnoregio

Prima un giretto esoterico tra i Mostri (o Giardini) di Bomarzo, immersi in una passeggiata verdissima e costellata di edifici e sculture improbabili. Un viaggio affascinante nel Sacro Bosco, tra simbolismi e metafore, in un’atmosfera che abbiamo ritrovato nel parco Quinta da Regaleira a Sintra, durante un viaggio in Portogallo.

Dopo i Mostri siamo andati a Civita di Bagnoregio, “la città che muore” è in forma smagliante. Anche troppo.
La lunga passerella pedonale per raggiungere il borgo antico e il panorama ci hanno impressionato più del centro storico, decisamente invaso da turisti e con pochi tratti genuini: dagli scorci ai bar, sembra un po’ una montatura scenica. Però vale sicuramente la pena farci un giro.

La sera siamo andati a dormire nella confortevole Residenza di Rocca Romana nei pressi di Trevignano Romano. Per mangiare consiglio La Botte Piena in riva al lago, gestori simpatici e piatti della tradizione romana.

3. Trevignano Romano e Anguillara Sabazia (lago di Bracciano)

Visto che l’assaggio di lago c’era piaciuto siamo tornati un altro paio di volte a Bracciano, per vedere con calma Trevignano e soprattutto Anguillara Sabazia. Due località molto curate, entrambe con una bella passeggiata rilassante lungo il lago che ci ha rivelato scorci perfetti per il nostro profilo Instagram Handmade_Travel.

In questo nuovo week end nel Lazio abbiamo dormito ad Anguillara, grazie a un soggiorno gratuito offerto da Airbnb e per cenare abbiamo approfittato della Festa di Settembre (ogni anno intorno al giorno 8), con i diversi rioni che nel cuore della cittadella medievale offrono ai turisti le specialità locali.

Buonissimi gli stand con i salumi, i formaggi e le salsicce, ma le pizzole, frittelle dolci, sono decisamente entrate nei nostri cuori.

4. Caprarola e Sutri

Queste località le abbiamo raggiunte durante un ritorno a casa da Siena e San Gimignano.

La destinazione principale era Caprarola, uno dei borghi più belli d’Italia, per vedere il pentagonale Palazzo Farnese.

Anche in quest’occasione siamo usciti meravigliati dalla visita: la Villa è incredibilmente decorata, conservata bene e soprattutto deserta. Abbiamo avuto ancora una volta la triste conferma di quante cose ci siano da vedere a pochi passi da casa e come siano poco pubblicizzate.

Sutri invece la conoscevamo per altri giri precedenti nel viterbese, quindi siamo andati solo per dormire all’Antico Borgo e soprattutto per cenare nel cuore del centro storico, presso La locanda di Saturno: il ristorante migliore di quelli consigliati in questo post, con una location eccezionale, ottimi vini e piatti ben curati. Notevole quanto Sutri stessa.

5. Castel di Tora e Farfa

La nostra prima esplorazione in Sabina è stata fantastica.

La meta principale era Castel di Tora, anch’esso inserito tra i borghi più belli d’Italia: un villaggio arroccato che sovrasta il lago artificiale del Turano. Lo specchio d’acqua ha contorni regolari e un colore verde scintillante, riflesso della folta vegetazione che lo circonda.

Dopo aver visitato il borgo ci siamo spostati verso il sentiero che, attraverso il bosco, porta alla pittoresca cascata delle Vallocchie.

Da qui siamo tornati sulla sponda antistante Castel di Tora e abbiamo passeggiato lungo il lago fino a Colle di Tora.

Noi cercavamo isolamento e relax e l’abbiamo trovato sia nei paesaggi visti, sia nel B&B di Odila e Marco a Poggio Nativo: serate fresche e silenziose, immersi nella natura.

Il giorno della partenza ci siamo fermati a visitare l’Abbazia di Farfa e poi abbiamo pranzato a Castelnuovo di Farfa, dove abbiamo gustato il maxi antipasto del ristorante Il Cantinone e i piatti tipici della cucina locale.

Viviamo nel Paese più bello del mondo, queste sono solo 5 idee per un week end nel Lazio ma gli angoli da esplorare sono tantissimi, quest’anno in tanti viaggeremo in Italia e dobbiamo esserne orgogliosi.

Per muoverci alla scoperta di noi stessi non c’è bisogno di una pandemia mondiale!